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  I fulmini domenicali di Zeus-Scalfari
15 febbraio 2000

Un brivido scorre lungo la schiera dei dirigenti e dei votanti del centro destra. Nella sua articolessa domenicale su "La Repubblica" il fondatore del quotidiano di Carlo De Benedetti, Eugenio Scalfari, ha preannunciato che quanto prima si "occuperà" della possibile alleanza tra il Polo ed i radicali di Marco Pannella ed Emma Bonino. Non si è trattato di una semplice comunicazione ai lettori. E' stata una vera e propria minaccia. Di quelle che tanto piacciono al decano del giornalismo drogato italiano e che gli consentono di vestire i panni tanto amati di nume irato e ferocemente severo. Per cui, tra qualche giorno o magari già domenica prossima (ormai lo Zeus repubblicano lancia folgori ed emana sentenze solo a ritmo settimanale) una raffica di fulmini si abbatterà sull'intesa tra Polo e radicali e, naturalmente, su Silvio Berlusconi, Marco Pannella ed Emma Bonino.Che fare di fronte alla preannunciata ed inappellabile condanna che l'incazzoso Giove di Piazza Indipendenza emetterà nei confronti dei suoi nemici di sempre?

La risposta è semplice. Tirare un sospiro di sollievo ed incominciare a rallegrarsi. Se Scalfari condanna vuol dire che l'alleanza tra Polo e radicali è santa e giusta. E, soprattutto, che la vittoria è vicina.Non è per nulla di paura, infatti, il brivido che scorre lungo la schiena delle prossime vittime delle folgori scalfariane. Al contrario, è di piena ed assoluta soddisfazione. La severissima sentenza che il barboso Zeus di piazza Indipendenza si accinge ad emanare costituisce la dimostrazione più evidente della piena validità dell'accordo tra centro destra e radicali. E' il marchio di legittimità dell'intesa, il bollo tondo che certifica e testimonia come solo un adeguato patto tra Berlusconi e Pannella possa provocare la vittoria del fronte della libertà e la sconfitta della sinistra autoritaria al potere. 

Scalfari, infatti, ha una grande caratteristica. E' una bussola vivente per la navigazione tra il giusto e lo sbagliato. Le sue opinioni non sono la conseguenza di valori ma solo l'espressione degli interessi di una ristretta lobby di geniali ma rapaci predatori. Di conseguenza le sue scelte hanno il dono di rendere più chiaro ogni tipo di percorso politico. Lui, infatti, sta sempre e comunque dalla parte peggiore. Quella della oligarchia del momento che è disposta a tutto pur di perpetuare ad ogni costo un potere alla cui ombra si consumano affari di ogni tipo e si salvaguardano gli interessi dei pochi sulla pelle della stragrande maggioranza dei normali cittadini. 

Se Scalfari condanna, quindi, non solo vuol dire che l'accordo tra Polo e radicali è sacrosanto e può contribuire a liberare la società italiana dalle pastoie e dalle catene che le sono state imposte negli ultimi cinquant'anni dalle lobby finanziarie, affaristiche e predatrici. Vuol dire anche che questo patto può segnare la vittoria dello schieramento deciso a rimandare la sinistra post-comunista all'opposizione e che va realizzato al più presto. Rendiamo allora grazie al nume irato! I suoi prossimi fulmini serviranno a rischiarare la strada di quelli che ancora brancolano nel buio. Da Fini a Buttiglione, da Fiori allo stesso Bossi. Scalfari, infatti, proprio perché a sinistra ha sempre ragione, per tutti gli altri ha sempre e soltanto torto.