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Il
divertimento assicurato 5 settembre 2000 Sarà divertente assistere all’assemblea degli eletti del centrosinistra proposta da Walter Veltroni. Quella che nei disegni del segretario dei Ds dovrebbe scegliere tra Giuliano Amato e Francesco Rutelli il candidato premier della attuale coalizione di maggioranza alle prossime elezioni. Se la spunterà il presidente del Consiglio susciterà parecchie risate registrare le reazioni di chi si sta spendendo in questi giorni in favore della candidatura del sindaco di Roma sparando forsennatamente a zero contro il titolare di Palazzo Chigi. Se invece a spuntarla sarà Rutelli sarà decisamente comico assistere al modo in cui il centrosinistra cercherà di conciliare l’operazione di lancio del suo nuovo campione con il tentativo di mantenere comunque in piedi fino alla scadenza prolungata della legislatura il governo del presidente del Consiglio delegittimato. Nel primo caso si assisterà ad una bella serie di contorcimenti personali. In particolare di quelli che che oggi si schierano con Rutelli esercitandosi in manifestazioni di pubblicità comparativa negativa nei confronti di Amato. Come faranno a recuperare nei confronti del candidato premier dopo averlo bastonato in tutti i modi accusandolo di non essere assolutamente all’altezza della situazione? La questione non è di poco conto. In ballo c’è la scelta dei candidati per i collegi . Ed , in prospettiva, della squadra che in caso di vittoria elettorale dovrebbe collaborare con il premier nella gestione del governo del paese. Che farà Amato? Assisterà senza battere ciglio alla candidatura di persone che non lo stimano e di cui non si può minimamente fidare? Oppure cercherà, con ogni mezzo e con la raddoppiata l’autorevolezza derivantegli da averla avuta vinta sul proprio antagonista, di influire sulla scelta dei candidati a far parte del Parlamento della prossima legislatura? Nel secondo caso, invece, il contorcimento sarà collettivo. Ed il divertimento per gli osservatori esteri sarà addirittura doppio. Nel caso l’assemblea degli eletti del centro sinistra decida di scartare Amato e di designare Rutelli, sarà necessario trovare il sistema di evitare contraccolpi sulla stabilità del governo. E la ricerca di questi sistemi non sarà tanto facile. Non solo perché bisognerà convincere l’attuale presidente del Consiglio a restare al proprio posto per tutta la durata di una campagna elettorale in cui Rutelli batterà in lungo ed in largo il paese promettendo di dare vita ad un governo mille volte più capace ed efficiente di quello in carica. Ma, soprattutto, perché si tratterà di convincere gli italiani che delegittimare il governo puntando su un
candidato premier evidentemente considerato migliore di quello esistente costituirà un’opera meritoria per la difesa degli interessi nazionali. Nessuno, naturalmente, dubita che i tanti professionisti della politica del centrosinistra sappiano tranquillamente eseguire agevolmente i contorcimenti richiesti. Ma è chiaro che i loro virtusiosismi lessicali e logici
avranno valore solo per gli addetti ai lavori. I cittadini normali non si lasceranno mai convincere che mettere in contrapposizione un papa ed un anti-papa serva a qualcosa. Alla fine anche gli incerti voteranno per Silvio Berlusconi. In nome di quella sicurezza che il centro sinistra non sa e non può più dare.
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