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  Il sassofono del centro sinistra 
8 febbraio 2001

La scelta di Francesco Rutelli come candidato premier lo aveva già indicato con chiarezza. Per nascondere il fallimento conseguito in cinque anni continuati di guida del governo , il centro sinistra puntava tutto su una apparenza che avrebbe dovuto mimetizzare e nascondere l’amara sostanza. Ma adesso quell’indicazione di massima è diventata una vera e propria scelta strategica. Nessun dirigente dell’Ulivo si preoccupa di spigare agli italiani quale programma la coalizione intenderebbe portare avanti e realizzare nel caso le elezioni la dovessero confermare al governo del paese. Meno che mai il candidato premier Francesco Rutelli che nella esibizione del proprio sotto vuoto spinto culturale e programmatico appare addirittura patetico. In compenso ormai è fin troppo chiaro con quali armi disperate l’Ulivo vuole tentare di impedire la sempre più certa vittoria del centro destra alle elezioni di primavera. Quelle dello sfruttamento spregiudicato ed integrale di tutte le occasioni utili alla esaltazione dei personaggi e dei temi direttamente o indirettamente riconducibili allo schieramento ulivista. 

La prima di queste armi sarà la preannunciata partecipazione a San Remo di Bill Clinton. Ufficialmente, dietro un compenso della modica cifra di un miliardo, lo spiritoso ex Presidente Usa verrà invitato a suonare il sassofono nel corso della gara canora che per ogni anno paralizza per una intera settimana l’intera Italia. Nella realtà si da invece per scontato che l’ormai disoccupato leader democratico verrà sollecitato ad approfittare dell’occasione per spendersi in favore del suo aspirante emulo capitolino che rappresenta lo schieramento progressista nella campagna elettorale di fine legislatura. Nessuno può prevedere in quale modo Clinton darà la propria benedizione a Rutelli. Se direttamente dal palcoscenico del Festival o con una serie di dichiarazioni ed interviste rilasciate ai margini della manifestazione canora a tutti i media di regime. 

Ma il dilemma è inesistente. Tutti si rendono però conto che attraverso la presenza di Clinton in Italia il centro sinistra può permettersi di aggirare con incredibile efficacia la legge sulla par condicio ed usufruire di una serie di spot nel pieno della campagna elettorale a costo inesistente. A pagare il viaggio in Italia di Clinton, infatti, sarebbe la Rai con i soldi del finanziamento pubblico: Come dire che il megaspot clintoniano in favore di Rutelli verrà pagato da tutti gli italiani, anche da quelli che votano per il centro destra e si battono per impedire l’ingresso a Palazzo Chigi del clintoniano alla vaccinara. Non si può, naturalmente, impedire che Rutelli convinca Clinton a fare per lui ciò che l’ex Presidente Usa ha già fatto per Barak nella campagna elettorale israeliana. Si può, però, legittimamente pretendere che non siano gli italiani a pagare il testimonial di Rutelli. 

Se proprio vuole il candidato premier del centro sinistra inviti Clinton in Italia e lo esibisca in qualche suo comizio. Ma non coinvolga la Rai i cui vertici potrebbero essere chiamati a rispondere anche penalmente di un così aperta infrazione delle leggi sulla par condicio e sul finanziamento illecito ai partiti. All’arma di Clinton si dovrebbero poi aggiungere quella , per la verità scontata ed obsoleta, delle celebrazioni del 25 aprile e del 1 maggio. Anche in questo caso la Rai e tutti gli altri media di regime saranno chiamati a dare il loro indispensabile contributo. Già si immaginano le puntate di “Porta a porta”, di “ Sciuscià”, di “Domenica In”, di “uno Mattina” , di Costanzo Show e via di seguito dedicate a ricostruzioni e dibattiti tesi a dimostrare che il centro sinistra è l’erede della tradizione laica , democratica ed antifascista e che il centro destra è la reincarnazione del male. 

Già si prevedono le dirette dedicate alle manifestazioni per la festa del lavoro trasformate in passerelle elettorali per i candidati della attuale maggioranza. E’ per questo che il Clinton “ de’ noantri” pretende di votare il 6 maggio. Per sfruttare , dopo la sassofonata dell’ex Presidente Usa, dei fuochi propagandistici effettuati in occasione dell’anniversario delle date storiche della sinistra italiana ed internazionale. Ma se è così può il Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi consentire una simile furbesca ed inutile prevaricazione? Clinton o non Clinton , Rutelli perde lo stesso. Come ha già toccato con mano il povero Barak…..