![]() |
|
Sempre meglio di niente Venerdì 1 marzo 2002 Si poteva fare di meglio rispetto alla legge sul conflitto d’interessi approvata ieri dalla Camera? La risposta è sicuramente positiva. In linea teorica si poteva fare di più e meglio. Ed è un peccato che il massimo non sia stato raggiunto e che sia stato necessario accontentarsi del minimo. Ma sul piano concreto bisogna riconoscere che il testo preparato da Franco Frattini era l’unico in grado di essere effettivamente e materialmente approvato nelle condizioni politiche e parlamentari attuali. Con una opposizione incalzata da una contestazione di piazza dura e feroce come quella manifestatasi nelle ultime settimane non era possibile alcun tipo di confronto. Fin troppo coraggioso è stato Massimo D’Alema quando, nel suo intervento di mercoledì scorso, ha evitato di imitare Luciano Violante, non ha forzato i toni ed ha ribadito che anche nella democrazia bipolare dell’alternanza le leggi sulle regole comuni dovrebbe nascere dal confronto trasparente e non dallo scontro frontale tra maggioranza ed opposizione. E lo stesso vale per Ugo Intini che ha esposto lo stesso concetto denunciando la deriva estremista in cui rischia di cadere il centro sinistra. Ma le loro sono state delle eccezioni che hanno confermato la scelta dell’Ulivo di rincorrere le spinte della piazza estremista al normale confronto parlamentare. Con la conseguenza che la legge sul conflitto d’interessi non è la migliore possibile ma è l’unica in grado di vedere effettivamente la luce. E con la considerazione che se la sinistra insiste nella sua scelta di tipo aventiniano la maggioranza dovrà farsi carico di un doppio peso. Sia quello di rispettare l’impegno assunto con gli elettori di cambiare e modernizzare il paese. Sia quello di realizzare l’impegnativa operazione realizzando su stessa quel controllo che l’opposizione irresponsabile rifiuta di svolgere per rincorrere le suggestioni ed i richiami dei settori più massimalisti ed oltranzisti della propria base. La questione non è di poco conto. Ed il centro destra farebbe bene a dare la giusta importanza all’aumento di responsabilità che la deriva estremista dell’opposizione le scarica sulle spalle. E’ vero, infatti, che inseguendo gli estremisti la sinistra si condanna a rimanere fuori dell’area del governo per più di una legislatura. Ma è ancora più vero che se la maggioranza vuol approfittare la massimo della scelta masochista dell’opposizione deve mostrarsi capace di saper fare anche il mestiere dell’opposizione riuscendo a controllare democraticamente se stessa. Non si tratta di un compito facile. Ma non è neppure impossibile. E la conferma viene proprio dalla legge sul conflitto d’interessi. Che non sarà perfetta ma che ormai esiste. E che, in quanto tale, è un risultato decisamente superiore del nulla realizzato in questo campo dal centro sinistra nei suoi cinque anni di governo della precedente legislatura. Chi fa, si sa, può sbagliare. Ma gli errori si possono sempre correggere. Il nulla no! |