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Una conferma ed un allarme Martedì 28 maggio 2002 Clemente Mastella ha commentato i primissimi dati delle elezioni amministrative affermando con grande soddisfazione che il “contagio” francese ed olandese non c’è stato. I risultati elettorali hanno sostanzialmente ricalcato quelli delle politiche dello scorso anno, tranne le poche eccezioni che hanno confermato la regola. E questo, secondo il leader dell’Udeur, costituisce per l’opposizione un dato del tutto rassicurante in quanto dimostra che l’opposizione continua ad esistere e può battersela ad armi pari con la maggioranza. Sarebbe facile replicare a Mastella sostenendo che il “contagio” non c’è stato per la buona ragione che la “malattia” c’era già stata nel maggio dello scorso anno. Come dire che se i risultati hanno ricalcato quelli di allora il centro destra può dire di avere vinto le elezioni amministrative così come ha vinto quelle politiche dell’anno passato. E’ dall’Italia, infatti, che il “contagio” dell’antisinistra è partito e si è sviluppato in tutta Europa. Ed è sempre in Italia che, ad un anno esatto di distanza dal voto politico del 13 maggio, il “contagio” ha trovato una nuova e più importante conferma. Sarebbe ancora più facile, inoltre, azzittire Mastella ed i dirigenti del centro sinistra, sostenendo che la ripetizione del voto politico costituisce la chiara dimostrazione della prosecuzione oltre ogni più ottimistica previsione della “luna di miele” tra il governo di Silvio Berlusconi e la maggioranza degli italiani. Chi pensava di aver interrotto l’idillio tra il Cavaliere ed i suoi elettori con i girotondi, le proteste apocalittiche, gli scioperi generali, i boicottaggi della burocrazia e le criminalizzazioni indiscriminate nei confronti del Presidente del Consiglio e dei suoi alleati, viene oggi clamorosamente sconfessato. La maggioranza non subisce neppure la fisiologica flessione che colpisce ad un anno di distanza qualunque forza politica sia passata al governo. E questo è l’ennesima indicazione che la legislatura è destinata ad andare avanti in maniera stabile fino alla sua conclusione naturale e che il governo è così in grado di realizzare il proprio programma senza timori di sorta. Ma a che serve replicare a Mastella? Molto meglio, invece, ammonire il centro destra a non accontentarsi della conferma del voto dello scorso anno. Può bastare questo risultato se si tiene conto che Silvio Berlusconi ha ridato una politica estera all’Italia, ha rotto il tentativo di assedio internazionale preparato dalla sinistra interna e straniera ed ha avviato a tappe forzate la realizzazione dei tanti impegni assunti nella campagna elettorale? Il voto, va detto senza mezzi termini, non rispecchia affatto simili sforzi e simili risultati. Premia ancora una volta il Presidente del Consiglio ma indica con brutale franchezza che se non ci fosse lui l’attuale centro destra sarebbe destinato a vita breve e disperata. Soprattutto a livello locale dove l’assenza di una classe politica degna di questo nome mette in condizione la sinistra, mai così disastrata, di rialzare la testa. Il centro destra, in sostanza, non può dormire sugli allori continuando a confidare sempre e soltanto su Berlusconi ed il suo carisma. Deve svegliarsi e fare la sua parte. Altrimenti rischia di essere la vera palla al piede del Premier. Altro che opposizione! |