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Per
una democrazia laica Sabato 15 giugno 2002 Non sono favorevole alla ricostruzione del vecchio Partito Liberale. Credo che quella nobile esperienza sia superata dai tempi, come hanno dimostrato i diversi tentativi compiuti in questi anni di dare vita ad una qualche forma di “rifondazione liberale”. Penso, invece, che nell’attuale fase politica sia assolutamente necessario avviare un processo diretto a dare vita ad una nuova area politica di ispirazione laica, liberale e riformista in grado di interpretare e rappresentare al meglio i diritti di libertà degli individui minacciati, all’avvio del terzo millennio, dai fondamentalismi di ogni tipo. Non si tratta di perseguire ipotesi “terzaforziste” rese del tutto inattuali da un bipolarismo ormai consolidato. Si tratta, piuttosto, di compiere una operazione speculare a quella condotta dai cattolici italiani per ridare vita alla loro antica unità politica. E tentare di mettere insieme tutte quelle forze che considerano la democrazia laica, la società aperta ed i diritti civili degli individui il risultato più alto raggiunto dai duemila anni di storia della civiltà occidentale. Sono convinto che i liberali abbiano un grande futuro. Ma solo a condizione che la smettano di tenere il viso rivolto al passato e sappiano indirizzarlo verso il futuro mettendosi al passo con le nuove generazioni. La mia contrarietà alla operazione di corto respiro non significa che io sia ostile a chi voglia imbarcarsi in una qualche operazione “reducistica”. Come è avvenuto in passato “L’opinione delle libertà” continuerà a dare il proprio sostegno e la propria ospitalità a chiunque contribuisca a tenere viva una qualche parvenza di identità liberale. Il mio personale percorso, però, è diverso. Da anni il centro studi Francesco de Sanctis da me diretto svolge attivamente un importante ruolo culturale organizzando convegni e manifestazioni su temi di stretta attualità. In linea con l’intensa attività svolta fino ad ora, ho deciso di allargare il campo degli interessi del centro studi creando al suo interno una sezione, denominata “Democrazia Laica”, interamente dedicata all’approfondimento delle grandi questioni politiche e culturali del momento. Ed invitando alcuni dei principali collaboratori de “L’opinione delle libertà” a costituire il nucleo iniziale del comitato scientifico della sezione: Davide Giacalone, Mauro Mellini, Giulio Savelli e Paolo Pillitteri. L’obiettivo è quello di riaccendere un dibattito che troppo spesso è assente dai luoghi istituzionali. E offrire ai cittadini di impostazione democratica, laica e liberale non solo occasioni di incontro e scambio di idee, ma anche la possibilità di dare vita ad un gruppo di pressione, formato da un numero ristretto e selezionato di persone, capaci di stimolare e influenzare positivamente la vita politica del paese. Sia a livello nazionale che a livello locale. Come strumenti mediatici conto sul quotidiano da me diretto, “L’opinione”, e su una rivista bimestrale di prossima pubblicazione. Ma soprattutto punto alla promozione di incontri, convegni, dibattiti in tutta Italia. Coinvolgendo i cittadini e i politici e intellettuali testimonal delle idee di libertà. Non voglio dare vita ad un partito, ad una corrente o ad un nuovo movimento politico. Voglio formare una lobby di mille persone disposte a battersi per i valori della Democrazia Laica oggi più che mai minacciati dai fondamentalismi di ogni tipo, un gruppo di pressione culturale che affianchi e sostenga l’azione delle forze politiche disposte a recepire le nostre istanze, sollecitazioni, proposte. E conto di mettere a disposizione questa piccola “fabbrica di idee e di cultura” di quei gruppi e movimenti che preferiscono fin da adesso operare su un terreno più squisitamente politico. Sia per svolgere una azione di supporto e di stimolo. Sia per aprire canali di confronto e di comunicazione anche con gruppi di diversa estrazione politica e culturale. Questa attività non è alternativa ad altre. E’ una strada diversa ed autonoma per tentare di conseguire il comune obiettivo di aumentare il tasso di valori di libertà nella società italiana. Chi fosse interessato sa dove trovarmi. |