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La parola a Berlusconi 17 dicembre 2002 Urge precisazione. Da parte di Silvio Berlusconi. Se il Presidente del Consiglio vuole trascorrere meno tempestosamente il resto della legislatura deve affrettarsi a spiegare ai parlamentari dei partiti del centro destra il reale significato della etichetta “Casa delle Libertà”. Le libertà in questione sono quelle dei cittadini. E la casa è di tutti coloro che intendono difendere le libertà degli italiani. Non sono, invece, le libertà dei parlamentari della maggioranza di fare e dire in Parlamento quello che meglio credono. Soprattutto quando in ballo non ci sono questioni legate ai rispettivi collegi ma il problema generale della tenuta dei conti pubblici e dei provvedimenti più opportuni tesi ad assicurare questa tenuta. Sul tema dei condoni, in altri termini, è ormai indispensabile un intervento diretto del Premier. Che da un lato chiarisca una volta per tutte le intenzioni del governo sulla portata e sui contenuti del provvedimento da inserire nella finanziaria. Ma che dall’altro richiami i parlamentari della Casa delle Libertà ad un comportamento più lineare e corretto nei confronti dell’opinione pubblica. Non si tratta di chiedere a Berlusconi di tirare le orecchie ai suoi senatori ed ai suoi deputati per le sortite estemporanee in cui troppo spesso si esibiscono. E non si tratta neppure di suggerire al leader del centro destra di applicare una sorta di centralismo democratico riveduto e corretto all’interno della maggioranza. La diversità dei giudizi e delle valutazioni sono il sale della democrazia. E se il centro destra fosse un organismo omologato ed appiattito perderebbe qualsiasi interesse nei confronti dei suoi elettori. |