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Prezzi e responsabilità 4 gennaio 2003 Nessuno è in grado di controllare l’esattezza dei dati forniti da Eurispes sull’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari dall’introduzione dell’euro ad oggi. Molti sostengono che il balzo in avanti del 29 per cento denunciato dall’istituto di rilevazioni economiche e sociali sia eccessivo e non corrisponda al reale aumento del tasso d’inflazione. Ma tutti quelli che hanno scarsa dimestichezza con le cifre delle statistiche ufficiali ma vivono la realtà di tutti i giorni sono di parere opposto. A loro modo di vedere i rincari potranno essere anche più bassi di quelli indicati. Di sicuro, però, ci sono stati. Ed in una misura che incide sempre di più sulle condizioni di vita complessive del cittadino medio del nostro paese. A dispetto di tutte le indicazioni rassicuranti sul contenimento dell’inflazione o, peggio, sulla perfetta riuscita dell’operazione dell’unità monetarie europea o sul valore crescente dell’euro rispetto al dollaro. Di chi la colpa di questi rincari che non solo aggravano le condizioni di una larghissima fetta della popolazione ma che, soprattutto, gettano ombre oscure ed inquietanti sul futuro di tutti gli italiani? Dall’alto del suo scranno di Presidente della Commissione dell’Unione Europea Romano Prodi ha già fornito una risposta. Ed i dirigenti del centro sinistra l’hanno immediatamente trasformata nell’equivalente del “piove, governo ladro” con cui attaccare ed incalzare il centro destra di Silvio Berlusconi. La tesi di Prodi è che se i rincari ci sono stati la colpa non va ricercata nel modo irresponsabile ed acritico con cui è stata introdotta la moneta unica nei paesi dell’Unione Europea ma nella mancata azione di controllo delle dinamiche dei prezzi dei singoli governi nazionali. Come dire che in Italia se il costo della vita aumento, l’inflazione balza in avanti ed i prodotti di più largo consumo come quelli alimentari lievitano in maniera incontrollabile, la responsabilità è del governo di Silvio Berlusconi che non multa o sbatte in galera i commercianti troppo furbi e disonesti. La verità, naturalmente, è completamente diversa dalla posizione fissata da Prodi ed immediatamente fatta propria dai dirigenti del centro sinistra. Scaricare sui governi nazionali la responsabilità di non aver realizzato l’impossibile misura del blocco dei prezzi è solo un pedestre tentativo di creare una gigantesca cortina fumogena sulle effettive responsabilità della ripresa dell’inflazione seguita all’avvento dell’euro. Prodi ed il centro sinistra si rendono perfettamente conto di essere i principali colpevoli di aver considerato la moneta unica come una sorta di manna miracolosa priva di qualsiasi effetto negativo collaterale. Ed ora che i nodi vengono al pettine e gli effetti negativi collaterali rischiano addirittura di risultare superiori al risultato positivo della moneta unica europea , inizia il solito ed indecoroso gioco dello scaricabarile. Nessuno, naturalmente, si scandalizza se Prodi d il centro sinistra tentano di passare all’incolpevole Berlusconi la patata bollente di un euro presentato come una sorta di santissimo sacramento da accettare con devozione e senza esercitare alcuna osservazione critica. Ciò che colpisce, semmai, è che di fronte allo scaricabarile dell’opposizione e del suo leader virtuale il centro destra non batta ciglio accettando passivamente di venire presentato come il responsabile della drammatica riduzione del tenore di vita degli italiani. Nel corso della conferenza stampa di fine d’anno Silvio Berlusconi ha ammesso che il governo ha compiuto parecchi errori sul terreno della comunicazione . La passività di fronte alla spregiudicata operazione di Prodi e compagni è uno di quelli. Che si aspetta a passare al contrattacco? Forse che dopo l’aumento dei prezzi sul governo di centro destra venga scaricata la colpa di aver permesso una introduzione dell’euro secondo le necessità e gli interessi del solo asse franco-tedesco? |