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Niente patti con gli ipocriti 19 aprile 2003 Il Presidente della Camera Pierferdinando Casini propone un patto tra maggioranza ed opposizione per i prossimi sei mesi di presidenza italiana della Unione Europea. E subito scatta un coro di adesioni in nome dell’interesse generale del paese. Ma proprio nel momento in cui viene scritta questa pagina piena di nobili sentimenti e di buonismo bipartisan diffuso a piene mani, ecco che il segretario dei Ds Piero Fassino non resiste alla tentazione di sfruttare l’andamento del vertice Ue di Atene per sbeffeggiare Silvio Berlusconi e sentenziare che l’Italia non conta un fico secco in Europa a causa dell’attuale governo di centro destra. Se il patto auspicato da Casini è questo è bene che venga stracciato prima ancora di essere redatto e sottoscritto. E la maggioranza compirebbe un tragico errore se , in nome del vago ed astratto “volemose bene” contenuto nell’appello del Presidente della Camera, non mettesse preventivamente in chiaro che nessuna intesa può essere stipulata se l’opposizione pretende di continuare a sbertucciare il governo. Non solo agli occhi dell’opinione pubblica interna, il che potrebbe essere anche legittimo e comprensibile visto che la democrazia dell’alternanza non si blocca nel semestre di presidenza europea: Ma soprattutto al cospetto di certi governi degli altri paesi europei che, prima ancora della crisi irakena, non hanno mai perso l’occasione per dimostrare di anteporre il loro interesse nazionale a quello comunitario che da decenni rappresenta ingenuamente la sola linea di politica estera continentale del nostro paese. Se l’opposizione avesse voluto dimostrare nel concreto di essere disposta ad accogliere l’appello di Casini, il segretario dei Ds Fassino avrebbe dovuto comportarsi all’opposto di come ha fatto. Invece di compiacersi per la presunta emarginazione, avrebbe dovuto denunciare la protervia dei governi che si considerano i padroni privilegiati dell’Unione europea e solidarizzare con il presidente del Consiglio che ad Atene ha difeso il ruolo, il peso e la dignità di tutti gli italiani. L’assenza di un comportamento del genere da parte del leader diessino significa che ancora una volta l’opposizione vuole scegliere la strada dell’ipocrisia. Quella che garantisce solo il mancato rispetto di qualsiasi tregua per il semestre italiano. Per cui, visto che nessuno avverte il bisogno di patti con la fregatura incorporata, la maggioranza eviti di farsi turlupinare. Non basta che i patti siano chiari, bisogna anche che vengano effettivamente rispettati. Altrimenti servono solo agli ipocriti! |