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  No, non è la Bbc!
30 gennnaio 2004

L’ombra della Bbc è destinata a riflettersi pesantemente anche sull’informazione italiana. Ciò che è avvenuto a Londra, infatti, è un evento epocale per i media di tutto il mondo. Perché le dimissioni del presidente dell’emittente radiotelevisiva più famosa e rispettata del pianeta non è stata solo una vittoria clamorosa del Premier inglese Blair, e non può neppure essere catalogata come un semplice incidente professionale. Segna, al contrario, la fine del modello dell’informazione militante. Quella che se ne infischia allegramente dell’oggettività e della verità per privilegiare esclusivamente il fine politico dei media e dei giornalisti che ci lavorano. Questo modello non è una prerogativa esclusivamente italiana. Dagli anni Settanta in poi è diventato dominante anche in quei paesi diversi e più avanzati dove per tradizione la stampa era il “cane da guardia” della democrazia e non il botolo ringhiante di questo o quel partito, di questa o quella ideologia. 

La Bbc, che per decenni era stata il tempio del giornalismo autorevole e indipendente perché non svilito al rango di organo di parte, si era trasformata nello strumento di battaglia della sinistra laburista più radicale. Quella che trovava sponda nell’intellighentia “liberal” americana diventata egemone nei grandi giornali Usa o tra gli intellettuali del vecchio continente incapaci di liberarsi del quantitativo spropositato di marxismo-leninismo ingurgitato da giovani. Da modello di oggettività la Bbc era diventata un modello di informazione militante e di parte. Ora quel modello si è frantumato in mille pezzi. E le conseguenze non potranno non riflettersi anche sulla nostra informazione provinciale e retrograda. Come? La speranza è che il giornalismo militante entri in crisi anche da noi. C’è bisogno di aria fresca che faccia piazza pulita dei troppi miasmi lasciati in eredità dal giornalismo ideologico, che disprezza la verità e persegue solo l’interesse di parte. Quello che proprio in questi giorni è rispuntato con estrema virulenza a viale Mazzini. “No, non è la Bbc - cantava Renzo Arbore a suo tempo - questa è la Rai, la Rai tv!”. L’auspicio è che la Rai faccia come la Bbc. Non è mai troppo tardi!