![]() |
|
I nuovi traditori 20 aprile 2004 Qualcuno metta in guardia chi si è affrettato a chiedere di imitare Zapatero e di ritirare immediatamente il contingente militare italiano dall’Iraq. Scegliere questa strada significa sicuramente cercare di lucrare qualche voto in più nelle prossime elezioni europee rubandole al bacino dei Ds e della Margherita. Ma significa anche e soprattutto assumersi la responsabilità di aggravare le condizioni degli ostaggi, aumentare le già difficili condizioni in cui si trovano i soldati di Nassirya e raddoppiare le già alte possibilità di un qualche attentato dei gruppi terroristi islamici nel nostro paese. Zapatero avrà avuto tutte le sue ragioni per suonare la ritirata prima del tempo e nel più assoluto disprezzo degli alleati dell’avventura europea e di quelli dell’intera Unione Europea. Evidentemente il “no pasaran” nei confronti della reincarnazione del fascismo in chiave terzomondista non fa parte dei suoi geni. Ma i dirigenti dei partiti italiani che lo stanno imitando non possono non tenere conto del gigantesco peso morale che si vanno ponendo sulla testa. Oggi, dopo la decisione di fuggire della Spagna, i terroristi sono autorizzati a crede che la violenza, la prevaricazione, l’assassinio di inermi rappresentano la sola arma vincente in loro possesso. Chi ha in mano i nostri ostaggi può logicamente immaginare che solo attraverso il loro assassinio sia possibile convertire l’intera opinione pubblica italiana a sollevarsi contro il proprio legittimo governo. Chi ha armato una prima volta i kamikaze di Nassirya può legittimamente ipotizzare che solo passando attraverso una nuova strage si possa costringere l’Italia a seguire l’esempio della Spagna. E chi ha dichiarato guerra all’Occidente ed elaborato la complessa strategia con cui ha avvolto di terrore l’intero pianeta ad oggi può tranquillamente considerare che, se non bastasse la mano dura contro gli italiani in Iraq, si potrebbe sempre giocare la carta degli attentati nelle grandi città italiane. Tutto nel quadro del progetto di far saltare l’intero sistema di alleanze messo in piedi da Bush alla vigilia delle elezioni presidenziali americane per far saltare, dopo Aznar, anche l’attuale amministrazione Usa in favore di un qualche Zapatero democratico americano. Chi chiede di imitare il governo spagnolo, quindi, si pone oggettivamente come un complice di quei criminali politici travestiti da musulmani che si comportano come mafiosi della peggior specie. Per identificarli bisognerebbe usare il termine di “traditori”. Ma visto che qualcuno potrebbe trasalire in nome del politicamente corretto, accusiamoli di concorso esterno in organizzazione mafiosa. Quella del terrore internazionale. |