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Professionisti militanti 14 maggio 2004 Nessuno si scandalizza se il Tg3 trasmette l’intervista di una vedova di uno dei carabinieri caduti a Nassirya. E la taglia in modo che emergano indicazioni contrarie al governo in carica. Tutti sanno, dai tempi di Tele Kabul ad oggi, che il telegiornale della Terza rete della Rai ha come editore di riferimento il principale partito della sinistra italiana. E nessuno, a meno non voglia compiere un qualche esercizio di ipocrita retorica, si sogna di immaginare che non esista alcun tipo di rapporto tra il telegiornale in quota all’opposizione e l’opposizione stessa. Per lo stesso motivo nessuno si strappa i capelli se l’intervista viene trasmessa alle 19.02 e solo qualche minuto dopo l’esponente della Margherita Pierluigi Castagnetti pronuncia alla Camera un vibrante intervento contro il governo accusandolo, intervista della vedova alla mano, di non voler ammettere di essere da tempo a conoscenza di violenze e di sevizie commesse (magari dagli stessi soldati italiani) ai danni dei civili iracheni imprigionati a Nassirya. Può essere che Castagnetti stesse incollato al televisore in attesa di intervenire nell’aula di Montecitorio ed abbia al volo aggiornato il proprio intervento moltiplicando le bordate contro l’esecutivo? Chiunque abbia un minimo di buon senso esclude questa ipotesi. E sospetta che il rappresentante della Margherita sia stato informato dell’intervista prima ancora della sua messa in onda. Ma poiché a pensare male si fa peccato evitiamo di peccare ed escludiamo pure qualsiasi sospetto. Non solo su Castagnetti ma anche sulla incredibile tempestività rispetto all’edizione del Tg3 con cui il diessino Giuseppe Giulietti ha rilasciato una violenta dichiarazione di segno, condanna ed esecrazione del colpevole silenzio del governo sulle sevizie in Iraq.
Non strappiamoci i capelli, dunque, se il Tg3 fa il Tg3, cioè la voce dell’opposizione nel servizio pubblico.
Limitiamoci, semmai, a chiedere sommessamente di non farci prendere per i fondelli. La militanza non si identifica con la professionalità. Ci possono essere dei militanti provvisti di grande professionalità. Ma sempre di militanti di tratta. Ed è bene precisarlo. Tanto per non passare per babbei! |