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L’Ulivo fuori fase 20 maggio 2004 Kofi Annan ha spiazzato il “triciclo” di Romano Prodi. I dirigenti della lista unitaria avevavo puntato sulla mozione unitaria in favore del ritiro immediato scommettendo sulla indisponibilità dell’Onu ad intervenire in Iraq, sulla ostilità del segretario generale delle Nazioni Unite nei confronti dell’Italia di Silvio Berlusconi, sulla intransigenza di Bush nel respingere ogni ipotesi di coinvolgimento internazionale per la soluzione della crisi irakena. Ma la puntata di Prodi e compagni è miseramente fallita. Annan ha ringraziato il nostro paese per il suo impegno in Iraq, entro giugno ci sarà una nuova risoluzione Onu ed, infine, il Presidente Usa favorirà con ogni mezzo sia il passaggio di poteri ad un governo iracheno pienamente rappresentativo, sia le punizioni esemplari nei confronti dei responsabili delle torture. Ora la lista unitaria dell’Ulivo si trova nella difficile condizione di cercare di tornare sui propri passi dopo aver bruciato i vascelli alle proprie spalle. Può lanciare il solito “contrordine, compagni” e compiere l’ennesima giravolta rinunciando definitivamente a quegli elettori in libera uscita che aveva tentato di riagganciare impugnando lo stendardo del pacifismo più acceso. Può, al contrario, insistere sulla scelta dell’intransigenza nella richiesta del ritiro immediato alienandosi una volta per tutte le simpatie di quella parte dei ceti moderati che aveva ingenuamente creduto alla favola del partito riformista. In un caso o nell’altro è destinato a subire una sonora batosta dopo aver perso clamorosamente la faccia. Ben gli sta! Così s’impara ad affidarsi ad un tecnocrate privo di ideali animato solo dalla propria ambizione personale! |