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La voglia d’unità 8 luglio 2004 Il compito di un giornale di idee è quello di stimolare la discussione. Ovviamente sulle idee di cui è portatore. Da anni “L’opinione delle libertà” si fa promotore di una aggregazione delle forze politiche di ispirazione liberale e riformista capace di colmare il deficit di innovazione politica di cui soffre il sistema rappresentativo italiano. E per questo non si può non considerare un successo l’incontro realizzato martedì scorso alla Sala della Sacrestia a conclusione del dibattito avviato sulle colonne del giornale sul tema de “La Casa laica: come, quando, perché”. Con questa iniziativa “L’opinione delle libertà” non ha solo riproposto un problema ricorrente per i rappresentanti dei partiti d’ispirazione laica, liberale e socialista. Quello di ridare una adeguata rappresentanza politica ad un’area che ha troppo storia alle spalle per continuare ad essere marginalizzata. Ma ha colto, forse per la prima volta nel corso degli ultimi anni, l’esistenza di un fermento reale proiettato verso un obiettivo del genere. Si è sempre detto che ad impedire la creazione di una importante area liberale e riformista hanno contribuito soprattutto i grandi egoismi e gli esagerati individualisti dei singoli leader. Dal convegno che ha visto i laici riunirsi in Sacrestia è invece emerso che il tumultuoso evolversi della situazione politica nazionale, l’esigenza di non gettare al vento una occasione irripetibile e, magari dato il luogo, lo Spirito Santo, potrebbero fare il miracolo di far passare gli egoismi e gli individualismi in seconda linea. L’incontro di martedì ha confermato che l’impresa è una sorta di missione impossibile viste le difficoltà ed i passaggi tortuosi e complicati da superare. Ma ha anche indicato l’esistenza di una comune volontà di non sfuggire al destino che impone comunque di giocare la partita della ricerca di una inedita unità del mondo laico e riformista. Nessuno è in grado di prevedere quale sarà il modo con cui la missione potrà essere realizzata. Di sicuro cresce la voglia di chiudere l’epoca delle diaspore e delle semplici testimonianze. E di tornare ad essere utili. A se stessi ed al paese. “L’opinione delle libertà” farà la sua parte. |