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  Problemi a sinistra
22 luglio 2004

Una parte del centro sinistra si è finalmente accorta di non aver vinto le elezioni europee. Ed ha anche scoperto che non essendoci stato il tanto atteso sfondamento sull’elettorato del centro destra, il leader che aveva teorizzato questa operazione e guidato la campagna, cioè Romano Prodi, rischia di essere mandato a casa. Che fare, allora, per evitare la defenestrazione del “Professore” da parte di quei settori del centro sinistra che puntano a cambiare leader in vista degli appuntamenti elettorali delle regionali della prossima primavera e delle politiche di fine legislatura? Semplice: gli amici di Prodi sperano di provocare le elezioni anticipate o, in subordine, tentano di sollecitare il centro sinistra alla mobilitazione in vista di possibili elezioni politiche a breve scadenza. Per impedire che il processo di sostituzione del loro campione possa andare avanti e per confermare in “Professore”, in nome dell’emergenza elettorale, alla guida dell’opposizione fino alle politiche del 2006. Di qui la richiesta petulante ed ossessiva della formalizzazione dell’apertura della crisi di governo. E la conclusione, anch’essa ripetitiva fino allo spasimo, che l’unico sbocco alla crisi in atto sono le elezioni anticipate. Qualche buona anima, però, dovrebbe farsi caricalo di avvisarli che la verifica è finita. Che per Prodi è arrivato il momento di andare in pace. In pensione.