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Un film già visto 9 ottobre 2004 Un altro ostaggio sgozzato e decapitato. Ma era inglese e se è morto la colpa è di Tony Blair che non ha ritirato le truppe dall’Iraq. Un altro attentato con 31 morti sulla costa del Sinai. Ma la maggior parte delle 31 vittime era israeliana e se sono state colpite la responsabilità è tutta di Sharon che ha inventato e pratica il terrorismo di stato ai danni dei palestinesi. Una bomba a Parigi contro l’ambasciata indonesiana. Ma si è trattato di un botto innocuo: solo cinque feriti. Ed in ogni caso il governo indonesiano se lo merita perché continua ad essere troppo vicino agli Usa ed ai loro alleati. Due soldati italiani feriti a Nassirya. Ma non sono morti. E non è neppure il caso di ricordare che il loro ferimento va sulla coscienza di Silvio Berlusconi che li ha mandati a fare la guerra ai poveri irakeni. Due sorelle del cuneese, infine, scomparse nella strage di Taba. Ma se la sono andata a cercare. Invece di imitare le due Simone si sono comportate da piccole borghesi copiando Boldi e De Sica e le loro squallide vacanze in Egitto. In tutte queste considerazioni politicamente corrette non compare mai il termine terrorismo. E, soprattutto, non figura mai neppure la più timida condanna di chi spara, massacra, decapita in nome della guerra ad oltranza all’Occidente. Le due dimenticanze non stupiscono. Riconoscere il terrorismo e condannarlo significherebbe ammettere l’esistenza di una guerra in atto scatenata dai nemici delle società aperte all’insegna della lotta alla modernità ad alla democrazia laica e liberale. E la sinistra, anche quella che si dice riformista e moderata, fa fatica a prendere atto dell’esistenza della guerra del terrore. Per non essere costretta a dover prendere in considerazione l’ipotesi della legittima difesa. Ma, soprattutto, per non fare i conti con le proprie contraddizioni. Come all’epoca delle Brigate Rosse che prima erano “sedicenti” e “fasciste” e poi formate da “compagni che sbagliavano”. Contenti, comunque! Presto o tardi questa sinistra politicamente corretta ammetterà di aver sbagliato nel non riconoscere l’esistenza del terrorismo e della sua guerra all’Occidente. Tra dieci, quindi anni, a conflitto concluso, i pentimenti si moltiplicheranno ed i pentiti saliranno in cattedra a spiegare che i loro tardivi ripensamenti sono eticamente superiori delle banalità di chi aveva ragione. E’ un film già visto! Purtroppo! |