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  Il possibile Giuda del patto Rcs
8 giugno 2005

Gli Apostoli erano 12. E tra loro spuntò fuori Giuda. I pattisti di Rcs sono 15. E vuoi mettere che tra loro non spunti fuori qualcuno pronto a tradire il giuramento sulla blindatura e a scappare dopo aver venduto al maggior prezzo possibile la propria quota?
Stefano Ricucci sembra aver puntato su questa considerazione. E dopo aver avuto la notizia del super-patto tra i componenti della maggioranza azionaria di Rcs non ha affatto deposto le armi. Al contrario, ha continuato a comperare raggiungendo il 18,5 del capitale sociale. Ma di questa idea non è solo il personaggio bollato con l’epiteto di “lanzichenecco” da Diego della Valle. Anche il mercato sembra convinto che tra i quindici apostoli del “salotto buono” qualcuno tradirà. Ed ha fatto salire il titolo ad un livello mai raggiunto in passato.
Fino ad ora tutti si sono impegnati a più non possono nel tentare di scoprire chi può essere il presunto “burattinaio” di Stefano Ricucci. Qualcuno ha parlato di “pista rossa” che porterebbe ai banchieri cari a Massimo D’Alema. Qualche altro ha ipotizzato lo zampino del solito Silvio Berlusconi che in vista delle elezioni del 2006 tenterebbe di far conquistare via Solferino dai suoi scherani per mettere alla porta in un colpo solo Paolo Mieli, Enzo Biagi e Raffaele Fiengo.

Ma ogni sforzo è stato vano. Nessuno è riuscito a dimostrare la presenza di qualcuno alle spalle dell’immobiliarista romano. Ed, anzi, chiunque si sia scervellato sull’argomento non ha potuto fare a mano di considerare che la “pista rossa” e quella berlusconiana appaiono decisamente esili. Quale banchiere e finanziere sarebbe così sciocco da spendere tanti soldi per mettere in condizione D’Alema di controllare un giornale che di fatto è già al proprio servizio? E quale folle consigliere avrebbe potuto mai convincere Berlusconi ad usare Ricucci per conquistare un Corriere della Sera che in termini di consenso vale meno dell’ultimo canale televisivo nazionale e che potrebbe essere “normalizzato” solo dopo una battaglia mediatica dalle conseguenze devastanti alla vigilia delle elezioni? Nella impossibilità di scoprire il mandante di Ricucci, quindi, non rimane che occuparsi dell’altro mistero che grava su Rcs. Chi può essere il potenziale Giuda Iscariota dei 15 apostoli del patto Rcs? Per dare una risposta non c’è bisogno di ricorrere al Vangelo e scoprire chi sarà l’ultimo ad intingere nel piatto dell’ultima cena. Basta individuare chi, tra i 15, ha più bisogno di monetizzare la propria partecipazione in Rcs. E Fiat lux!