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Il possibile Giuda del patto Rcs
8 giugno 2005 Gli Apostoli erano 12. E tra loro spuntò fuori Giuda. I pattisti di Rcs sono 15. E vuoi mettere che tra loro non spunti fuori qualcuno pronto a tradire il giuramento sulla blindatura e a scappare dopo aver venduto al maggior prezzo possibile la propria quota? Ma ogni sforzo è stato vano. Nessuno è riuscito a dimostrare la presenza di qualcuno alle spalle dell’immobiliarista romano. Ed, anzi, chiunque si sia scervellato sull’argomento non ha potuto fare a mano di considerare che la “pista rossa” e quella berlusconiana appaiono decisamente esili. Quale banchiere e finanziere sarebbe così sciocco da spendere tanti soldi per mettere in condizione D’Alema di controllare un giornale che di fatto è già al proprio servizio? E quale folle consigliere avrebbe potuto mai convincere Berlusconi ad usare Ricucci per conquistare un Corriere della Sera che in termini di consenso vale meno dell’ultimo canale televisivo nazionale e che potrebbe essere “normalizzato” solo dopo una battaglia mediatica dalle conseguenze devastanti alla vigilia delle elezioni? Nella impossibilità di scoprire il mandante di Ricucci, quindi, non rimane che occuparsi dell’altro mistero che grava su Rcs. Chi può essere il potenziale Giuda Iscariota dei 15 apostoli del patto Rcs? Per dare una risposta non c’è bisogno di ricorrere al Vangelo e scoprire chi sarà l’ultimo ad intingere nel piatto dell’ultima cena. Basta individuare chi, tra i 15, ha più bisogno di monetizzare la propria partecipazione in Rcs. E Fiat lux! |