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  Legge elettorale e imbrogli obbligatori
13 gennaio 2006

Fatta la legge, trovate le liste. Messa in questi termini sembra che le liste in questione, quelle da realizzare per rispettare al meglio le norme della nuova legge elettorale bipolare e proporzionalistica, maggioritaria e provvista di sbarramenti, debbano essere necessariamente frutto di inganni. Il ché non è del tutto campato per aria. Il centro sinistra si scervella nel capire se le conviene di più dare vita ad una lista unitaria alla Camera e al Senato o a più liste diversificate. E lo stesso vale per il centro destra dove, su iniziativa di Silvio Berlusconi, si stanno stringendo i tempi per la definizione dei ruoli e dei compiti dei partiti minori. 

Ieri Gianfranco Rotondi e Gianni De Michelis hanno presentato (non a caso alla presenza del Premier) il nocciolo duro della lista ispirata alla riedizione del vecchio pentapartito. Nei prossimi giorni i dirigenti del Pli, del Pri e della costola polista del Psdi, decideranno se e come aderire alla iniziativa. Nelle stesse ore Alessandra Mussolini, Pino Rauti ed i gruppi dell’ultradesta stabiliranno l’eventualità e i termini della loro alleanza con la Casa delle Libertà. E, infine, sempre nel giro di pochi giorni i Riformatori Liberali di Benedetto della Vedova e Marco Taradash e il gruppo della Giovine Italia di Stefania Craxi scioglieranno il dilemma se puntare a candidature autonome all’interno delle liste di Forza Italia o se trovare altre aggregazioni.

Il momento della verità è, dunque, arrivato. Entro metà febbraio le forze in campo dei diversi schieramenti dovranno aver definito in maniera definitiva la propria collocazione. E se c’è una prima considerazione da fare è proprio quella che il momento di verità è, in realtà, un momento di confusione se non di turlupinatura. Per superare le secche e aggirare le tante tagliole della nuova legge elettorale, i partiti saranno costretti a compiere alchimie complicate e poco comprensibili alla grande maggioranza degli elettori. 

Siamo certi che i simpatizzanti del centro sinistra sapranno districarsi tra liste dell’Ulivo, liste dell’Unione, liste dell’Arcobaleno, liste del Partito Democratico e via di seguito? E che dire di quelli del centro destra che si troveranno con gli ultra-fascisti nella Casa delle Libertà, il pentapartitino a fianco del tridente e del pentapartitone rappresentato da Forza Italia? Si dirà che questo è il nuovo sistema elettorale. E che ad esso ci si deve necessariamente adeguare. Giusto. Ma con la riserva che, applicata la legge, si dovrà correre immediatamente a cancellare gli imbrogli.