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dialogo con la barbarie 28 febbraio 2006 L’Europa? O non c’è o, se c’è, è vergognosamente codarda. Le fotografie che pubblichiamo a fianco sono apparse il 24 febbraio sul Die Welt. La grande stampa d’informazione italiana, quella dei grandi gruppi industriali e finanziari che perseguono i loro interessi particolari mimetizzandosi dietro le cortine fumogene del sinistrismo politicamente corretto, le ha tranquillamente ignorate. Non avevano alcun significato antiamericano od antioccidentale. E non servivano neppure a mettere alla berlina la politica estera del nostro paese fatta delle stupide pacche sulle spalle, delle truppe mandate ad occupare l’Iraq e dei mercenari razzisti ben felici di torturare le vittime dell’imperialismo e del neo-colonialismo Usa. Queste fotografie, al contrario, sono il massimo del “politicamente scorretto”. Perché dimostrano in maniera incontrovertibile come la politica del dialogo a tutti i costi tra l’Occidente e le componenti più oltranziste e fondamentaliste del mondo islamico sia una tragica illusione. Le immagini vengono dall’Iran. E mostrano l’applicazione della Sharia nei confronti di un colpevole di furto. Ma il “ladro” a cui viene applicata la legge islamica è un bambino che avrà al massimo cinque o sei anni. La sua colpa è stata di aver rubato del pane. Per sfamarsi. A termini di legge il ladro dovrebbe subire il taglio della mano. Ma anche i religiosi iraniani sanno interpretare la norma. Cosi hanno deciso di evitare il sangue e l’amputazione dell’arto. Si sono accontentati di storpiare il bambino in maniera indelebile, facendogli maciullare il braccio (debitamente avvolto in un telo per ridurre la visibilità dello scempio) dalla ruota di un fuoristrada. Mi rendo conto che la pubblicazione di queste fotografie non produca solo orrore ed indignazione ma anche l’istintiva spinta a non considerare degni di un qualsiasi confronto o dialogo i responsabili di tanto scempio. E, per evitare dubbi od equivoci di sorta, preciso che l’obbiettivo è proprio questo. Il dialogo può avvenire solo se chi si siede attorno al tavolo ha un qualche valore in comune che giustifica il tentativo di reciproca comprensione. Di conseguenza si può e si deve ricercare il dialogo con tutti. Anche con chi non crede nella democrazia, contesta la società aperta o condanna come corruttrice la libertà individuale. Ma non si può e non si deve dialogare con chi disprezza la dignità umana. Nel commentare questo foto il Die Welt ha condannato la cultura dell’“appeasement” che domina incontrastata in Europa e che spinge i governi del Vecchio Continente a tendere le mani a chiunque, senza preoccuparsi di vedere se quelle che si vogliono stringere sono sporche di sangue o meno. Siano quelle di Saddam,
di Hamas o del governo negazionista iraniano. Pubblico le foto per denunciare questa cultura dell’Europa che o è assente o è codarda. Nella convinzione che se più fotografie della “notte dei cristalli” fossero apparse sui giornali europei, lo “spirito di Monaco” avrebbe fatto più fatica ad imporsi e la guerra e l’Olocausto si sarebbero potuti evitare. |